Un dialogo chiaro e coerente
Lunedì 06 Febbraio 2012

Chi vi scrive è, prima di tutto, uno di voi: un albergatore che ha assunto la guida di un’Associazione nazionale in grado di rappresentare una quota rilevante degli operatori del ricettivo italiano. Quindi, in premessa ad ogni altra considerazione, il mio modo di dialogare è quello del collega, il mio modo di affrontare i problemi è basato sulla praticità, e soprattutto la mia finalità si sostanzia in poche parole: lavorare per il bene comune, perché il bene comune rispetta i bisogni del singolo albergatore.

L’Associazione che rappresento quale Presidente Nazionale – Asshotel Confesercenti – intende quindi avviare questo nuovo modo di dialogare, perché solo nel dialogo vi è confronto, solo col confronto vi è crescita, professionale e culturale. Iniziamo pertanto, con questa newsletter, un colloquio continuo con tutti gli imprenditori dell’ospitalità italiana; non possiamo permetterci di essere divisi su nulla, ed abbiamo invece bisogno di chiarezza, coerenza, lealtà. Perché le esigenze di ognuno di noi sono quelle di tutti, perché le difficoltà che affrontiamo ogni giorno con la burocrazia, la supponenza, la rigidità e l’immobilismo di un sistema che non rispetta più i canoni di un mercato moderno non possono più essere accettati. Da nessuno. Ci aspetta un 2012 difficile, è inutile negarlo. Chi afferma il contrario nasconde a sé e agli altri la realtà: ogni giorno ci accorgiamo, nelle nostre aziende, quali e quante siano le difficoltà per conquistare quote di mercato o un semplice nuovo cliente. E l’anno nel quale siamo entrati non ci offre, al momento, grandi speranze, ma di certo enormi problematiche. La nostra coscienza ci obbliga però ad affrontarle con serietà, senza sotterfugi, da subito. Limitiamo le parole e le promesse ed agiamo. Questo è il mio impegno personale, e di Asshotel Nazionale, per il 2012. Sia chiaro: non intendiamo far emergere le capacità di qualcuno né colpevolizzare la massa degli amministratori: il nostro, il mio compito, con questa comunicazione diretta, è quello di trasmettere informazioni. Nelle prossime newsletter vi aggiorneremo – senza veli né falsità – sui rapporti con il Governo, sulle proposte che Asshotel avanza per lo sviluppo del turismo, ma anche sulle difficoltà che incontriamo, sulle opportunità che offriamo agli associati e su tutte quelle tematiche di utilità giornaliera.

Questi i principali punti che affronteremo, insieme, nel 2012:

  • governance: bisogna definire le funzioni e le responsabilità di migliaia di enti, e per fare ciò è necessaria maggiore responsabilità in una logica di processo e non di funzioni. Il tavolo di lavoro deve diventare il Comitato per lo sviluppo delle politiche dell’accoglienza, da riattivare;
  • web: consapevoli che il web è diventato fondamentale per il turismo, servono strumenti – formazione e dotazioni tecniche – che permettano agli operatori di essere in linea con la velocità del mercato turistico. Chiediamo di defiscalizzare l’attività promozionale che si realizza online;
  • innovazione: serve avviare un’operazione culturale e tecnologica per rispondere subito alle tematiche dell’e-commerce e dell’info-commerce. Non possiamo accettare che le On Line Travel Agency che operano sul nostro territorio portino i profitti all’estero, come pure serve un portale di informazioni funzionante e funzionale. Investiamo seriamente sul digitale;
  • Enit: chiediamo il rilancio dell’Enit, che diventi davvero strumento di supporto alle imprese, ai prodotti ed ai territori turistici sui mercati esteri. Abbiamo l’esigenza di avere una politica turistica nazionale; serve metodo per poter procedere con ordine;

ma soprattutto, occorre da subito affrontare le seguenti tematiche:

  • riconsiderare la percentuale dell’aliquota Iva, avvicinandola a quella dei Paesi europei nostri competitor;
  • rivedere il Codice del Turismo, che allo stato attuale non è funzionale allo sviluppo dell’impresa turistica;
  • snellire la burocrazia di enti che, invece di sostenere la crescita, moltiplicano i centri decisionali allontanandoci sempre di più dai competitor;
  • lottare contro la tassa di soggiorno, che reputiamo lesiva e dannosa per l’intero sistema Italia, prima ancora che per ogni singola azienda;
  • aumentare il sostegno ai Buoni Vacanza, che possono davvero diventare strumenti utili anche dal punto di vista sociale;
  • introdurre la detraibilità delle vacanze con un sistema premiante per i soggiorni  in bassa stagione;
  • dare autorità e credibilità all’Osservatorio Nazionale, sottraendolo al controllo delle istanze politiche di turno e delle categorie;
  • rivedere e correggere la legge antincendio, che deve essere più in linea con la realtà esistente;
  • detassare l’acquisto di immobili con destinazione alberghiera, da parte degli imprenditori affittuari;
  • defiscalizzare gli investimenti ed avviare la semplificazione amministrativa per le opere di ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli edifici;
  • valutare il possibile svincolo alberghiero per quelle strutture che, per le limitate dimensioni, non riescono più a competere sul mercato;
  • verificare una nuova disciplina per i centri benessere, che stanno vivendo un momento di profonda de-professionalizzazione.

Vogliamo costruire riflessioni per pensare, insieme, ad un futuro degno di questo nome!